Longarone
Piazza Pietro Gonzaga, al centro

Monumento ai caduti della prima guerra mondiale

Su una base a pianta quadrata con quattro accessi a gradoni e quattro elementi angolari squadrati, è posto il cippo. alla base mostra, su ogni lato, rilievi decorativi. sulla parte superiore si colloca la grande statua in bronzo che raffigura la vittoria come una donna armata, con elmo, scudo e pugnale. il lungo panneggio, mosso dal vento, modella il corpo e bilancia l'incedere delle gambe e il gesto vigoroso del braccio proteso verso l'alto.

Data di realizzazione
1923

Note Storiche: 

La collezione fotografica di monumenti ai caduti conservata presso il Museo del Risorgimento di Bologna, contiene una cartolina storica di quest'opera, benché con citazione errata della data di inaugurazione. La data incisa nell'iscrizione sul prospetto principale del monumento è il 4 novembre 1923 e non 1928. La statua è di Annibale De Lotto, scultore cadorino, autore anche dei monumenti di Conegliano e Feltre. Si segnala il reportage di Evaristo Fusar, fotografo del Corriere della Sera, dopo la tragedia del Vajont. http://www.corriere.it/foto-gallery/reportage/cronache/13_ottobre_04/vaj..., in particolare Militari al lavoro per rimettere in piedi il monumento ai caduti di Longarone (Evaristo Fusar/Archivio Rcs).

Informazioni e dati tecnici

OGGETTO
Definizione Monumento ai caduti
Tipologia a cippo
Soggetto allegoria della Vittoria come donna armata e vestita all'antica
LOCALIZZAZIONE
Stato Italy
Regione Veneto
Comune Longarone
COLLOCAZIONE
Spazio viabilistico Piazza Pietro Gonzaga
Collocazione Specifica al centro
CRONOLOGIA
Da 1923
A 1923
AUTORE
Riferimento all'intervento scultore
Nome De Lotto Annibale
DATI TECNICI
Materia e Tecnica bronzo/ fusione
pietra
Unità di misura m
Altezza 6
Larghezza 1.7

Iscrizioni

Sul basamento, prospetto frontale, al centro
longarone
ai suoi morti
per l'italia
mcmxv mcmxviii
nella pietra
il simbolo
oltre la pietra
duri negli animi
la memoria del sacrificio
iv novembre mcmxxiii
Sul basamento, prospetto posteriore
4 novembre 1918
comando supremo
la guerra contro l'austria-ungheria che sotto
l'alta guida di s.m. il re duce supremo l'esercito
italiano inferiore per numero
e per mezzi iniziò
il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tena
ce valore condusse ininterrotta ed asprissima
per 41 mesi è vinta
la gigantesca battaglia ingaggiata il 24 del
lo scorso ottobre ed alla quale prendevano
parte 51 divisioni italiane 3 britanniche 2
francesi una czeco-slovacca ed un reggi
mento americano contro 73 divisioni austro
ungariche è finita
la fulminea arditissima avanzata del 29° corpo
d'armata su trento sbarrando le vie della
ritirata alle armate nemiche del trentino
travolte ad occidente dalle truppe della
vii armata e ad oriente da quelle della i
vi e iv ha determinato ieri lo sfacelo to/tale della fronte avversaria
dal brenta al torre l'irresistibile slancio
della xii della viii della x armata e delle
divisioni di cavalleria ricaccia sempre più
indietro il nemico fuggente
nella pianura s.a.r. il duca di aosta avanza
rapidamente alla testa della sua invitta iii
armata anelante di ritornare sulle posizioni da essa
già gloriosamente conquistate che mai aveva perdute
l'esercito austro-ungarico è annientato: es
so ha subito perdite gravissime nell'accanita
resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento
ha perduto quantità ingentissime di materiali
di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magaz
zini e i depositi. ha lasciato finora nelle nostre
mani circa 300000 prigionieri con interi sta
ti maggiori e non meno di 5000 cannoni
i resti di quello che fu uno dei più potenti
eserciti del mondo risalgono in disordine
e senza speranza le valli che avevano disce
so con orgogliosa sicurezza
diaz