Valli del Pasubio
Colle Bellavista (Monte Pasubio) , 1265 mt

Sacrario del Pasubio

Il Sacrario del Pasubio custodisce le spoglie di 5.146 caduti italiani e di 40 caduti austro-unagirici i cui resti sono conservati in teche a vista. La sua unicità sta nella forma che è molto diversa dagli altri grandi sacrari costruiti in epoca fascista: sul Pasubio infatti sorge una torre di qauttro piani alta 35 metri, decorata all'interno in stile Liberty. Nella vicina Casa della 1° Armata si trova il Museo recentemente restaurato. Il 2 luglio ogni anno si tiene una cerimonia in ricordo dei soldati caduti sul Pasubio durante la controffensiva italiana alla Strafexpedition.

Data di realizzazione
Dal 1917 al 1926

Note Storiche: 

 

Il sacrario del Monte Pasubio ha le sue origini nel 1917, quando i soldati italiani della Prima Armata, sopravvissuti alla “Strafexpedition”, vollero costruire un’edicola in onore della Madonna Immacolata col permesso del vescovo di Vicenza, Mons. Ferdinando Rodolfi, il quale fin da subito si prese a cuore l’iniziativa. Fu costituito un Comitato vicentino, presieduto dal vescovo, che maturò l’idea di edificare anche un sacrario-ossario sul Pasubio. Per il progetto si offrì spontaneamente l’architetto vicentino Ferruccio Chemello (1862-1943) che lavorò gratuitamente per onorare la memoria del figlio alpino ucciso sull’Ortigara. In un primo momento fu costruita una cappella, benedetta nel Natale del 1917, in cui fu riprodotta in miniatura la grotta di Lourdes. L’anno dopo a dicembre, il comandante della Prima Armata gen. Guglielmo Pecori Giraldi, d’accordo con il Comando Supremo, aderì all’impresa già in atto, ottenendo che il Comitato divenisse nazionale: il generale ne fu nominato presidente, mentre al vescovo andò la vice-presidenza. Nel 1920 furono eseguiti i primi sopralluoghi per scegliere il posto su cui innalzare il monumento, e finalmente fu scelto il Colle di Bellavista perché più accessibile, ma soprattutto per la posizione incantevole, a 1265 metri di altezza. Il terreno venne offerto dal Comune di Valli del Pasubio e i lavori iniziarono subito, sotto la direzione di Chemello, il cui disegno fu approvato dagli organi civili e militari competenti il 20 febbraio di quell’anno. Venne incaricata la ditta edile Pravato di Thiene, la quale realizzò innanzitutto una strada che collegasse il luogo con Pian delle Fugazze, e quindi procedette a spianare il colmo del colle sul quale si dovevano scavare le fondamenta. La prima pietra fu posta il 1° luglio 1920 dall’arcivescovo di Trento Mons. Endricci, presenti Pecori Giraldi e molte autorità.

Comunque nell’estate del 1921 la parte inferiore del sacrario poté accogliere le prime duemila salme di soldati caduti. A novembre del 1924 si giunse alla copertura e tra il 1925 e il 1926 furono eseguiti i lavori di finitura e di ornamento. All’epoca si arrivò a una spesa di circa un milione di lire. Il sacrario fu inaugurato il 26 agosto 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III e benedetto dal vescovo Mons. Rodolfi

Nel luglio del 1953 è stata traslata da Firenze anche la salma di Pecori Giraldi, Maresciallo d’Italia, e collocata in posizione d’onore all’interno della cripta.

Con Regio Decreto n. 1386 del 29 ottobre 1922 la zona fu dichiarata “sacra”, luogo emblematico atto a ricordare, mediante conservazione integrale del terreno e delle opere belliche ivi situate, gli eventi più significativi della Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano. Circoscritta da 30 cippi in pietra bianca, recanti incisi i nomi dei militari che sul Pasubio hanno meritato la medaglia d’oro al Valor Militare e la denominazione dei reparti combattenti in loco, la zona sacra si sviluppa lungo il crinale iniziando da Cògolo Alto e comprendendo Cima Palon e il Dente Italiano fino alla Selletta dei Denti.

Note Tecniche

La parte superiore si sviluppa su quattro piani (più un ulteriore piano tecnico di passaggio), mentre nel basamento è ricavata la cripta con i corridoi collegati, dove sono custodite le spoglie dei militari morti durante il conflitto. Un’ampia scalinata conduce alla cappella del primo piano, a croce greca, coperta da grandi arconi, sul cui altare si staglia la statua della Madonna scolpita in marmo bianco di Carrara dal vicentino Giuseppe Zanetti (1891-1967). Tutte le pareti interne sono state decorate ad affresco dal pittore toscano, ex-combattente della Prima Armata, Tito Chini (1898-1947): nella cripta a grafito bianco e nero su fondo oro figure di guerrieri che montano la guardia alle tombe; nel sacello una teoria di santi guerrieri alle pareti e la SS. Trinità sul soffitto, tra un anello e quattro aquile; al secondo piano la Sala dell’Attesa, locale basso e severo, con figure monocrome di militari; al terzo piano la Sala dell’Apoteosi, con scene celebrative della guerra (l’attesa della battaglia in trincea; l’attacco; il dolore e la gloria nel campo dopo la battaglia; la glorificazione del soldato); al quarto piano la Sala della Cupola, col disco solare dorato dipinto al centro della volta, fra una costellazione di cuori in fiamma, mentre cordoni di spine decorano i nicchioni delle quattro finestre a croce. Il basamento del Sacrario ha una fronte di 21 metri a terra e di 14,50 metri alla sovrastante terrazza, ed è alto 3,50 metri. La torre monumentale, larga alla base 10,50 metri, ha un’altezza di 31,50 metri cosicché l’intera costruzione è alta 35 metri.

Nel sacrario-ossario vi sono 59 loculi per i soldati decorati e 450 loculi per le altre salme identificate, mentre le salme non identificate sono riposte in 94 loculi comuni. Il numero delle salme conosciute è di 1.558 soldati, di quelle ignote italiane 3.400 e 60 di salme ignote austriache. Nel luglio del 1953 è stata traslata da Firenze anche la salma di Pecori Giraldi, Maresciallo d’Italia, e collocata in posizione d’onore all’interno della cripta.

 

(Fonte: Fondazione 3 novembre 1918 www.ossariodelpasubio.it)

 

Informazioni

Ossario del Pasubio - Museo della I° Armata

aperto tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 18:00 (chiuso il lunedì)

Via Ossario, 2

Valli del Pasubio

http://www.ossariodelpasubio.it

facebook.com/ossariodelpasubio


Multimedia: 

Informazioni e dati tecnici

OGGETTO
Definizione Sacrario
Identificazione Complesso monumentale
LOCALIZZAZIONE
Stato Italia
Regione Veneto
Comune Valli del Pasubio
COLLOCAZIONE
Denominazione Colle Bellavista (Monte Pasubio)
Collocazione Specifica 1265 mt
CRONOLOGIA
Da Dal 1917
A al 1926
AUTORE
Riferimento all'intervento architetto
Nome Ferruccio Chemello
DATI TECNICI
Materia e Tecnica roccia nera e grigia del Monte Cornetto
Altezza 35 mt
Larghezza da 21 mt (base) a 14,5 (estremità)

Iscrizioni

Sulla facciata rivolta al Pasubio, sopra il primo finestrone

Vigilante il Pasubio,
i custodi invitti /all’ombra della croce
dormono in pace
Sul lato destro

La Prima Armata
infranto due volte l'orgoglio nemico
balzò dal Pasubio al Brennero /assicurando all'Italia i suoi termini sacri
Sulla facciata rivolta alla Valle

Eroi della Prima Armata splenderete in eterno