Nervesa della Battaglia
Colesel dè Zorzi , 176 mt

Sacrario militare del Montello

Il Montello offrì il proprio scenario alla svolgimento della Battaglia del Solstizio che si combattè  tra il 15 e il 21 giugno 1918. I simboli e i ricordi di quella tragica battaglia sono tutti racchiusi nel Sacrario che si erge all’estremità est, a circa 2 km da Nervesa della Battaglia e custodisce le spoglie di oltre 9.000 soldati italiani, dei quali oltre 6.000 non identificati, caduti durante la prima guerra mondiale nelle battaglie sul Piave.

Data di realizzazione
1935 -

Note Storiche: 

Alle tre del mattino del 15 giugno 1918 i cannoni austro-ungarici lungo il Piave aprirono il fuoco contro il fronte italiano. Iniziò così la Battaglia del Solstizio che avrebbe dovuto, secondo i piani del Comando Supremo asburgico, risolvere definitivamente la guerra con l'Italia. I soldati austrounagarici riuscirono ad occupare il paese di Nervesa e la collina del Montello. Già il giorno seguente però l'avanzata s'interruppe, grazie anche alle operazioni aeree dei famosi  bombardieri italiani Caproni e nonostante il sacrificio dell'asso dell'aeronautica militare italiana Francesco Baracca abbattuto sulle pendici del Montello. I soldati asburgici resistettero agli attacchi italiani ma cominciarono a lasciare le postazioni a Nervesa e sul Montello il 19 giugno, fino ad attraversare il Piave riconquistato dagli uomini della Terza Armata.

Note Tecniche

Il monumento, progettato dall'architetto romano Felice Nori, fu ultimato nel 1935. La costruzione è a pianta quadrata, si presenta simmetricamente sui quattro fronti ed è visibile da tutta l’area circostante che fu teatro della grande battaglia del giugno 1918. Dallo stile sobrio  e con limitate ornamentazioni, il Sacrario si sviluppa in altezza con una massiccia torre quadrata alta 32 metri, aperta e rastremata verso l'alto e con le facciate a leggero incavo. La torre poggia su una grande base quadrata in pietra chiara, che comprende il Sacrario vero e proprio, con quattro facciate costituite da tre ordini di mezze colonne tagliate da fasce sovrapposte.

Sulla parte anteriore e al centro del Sacrario si erge un grande portale a colonnato con ampio frontale. Più in basso, alla sommità di una grande scala in pietra che sale tra due robusti contrafforti inquadrati da verdi scarpate, si apre il grande portone in bronzo da cui si accede all'interno del Sacrario. AI centro della torre, un'artistica intersezione di scale sorrette da pilastri in pietra poggianti su archi, produce un gioco architettonico di chiaro-scuri di grande effetto.

L'interno dell'edificio, altrettanto singolare quanto l'esterno, è formato da quattro ripiani. Nei primi due sono ricavati dei corridoi anulari, in parte illuminati dall'alto, alle cui pareti sono disposti i loculi contenenti le spoglie dei caduti. AI centro del corridoio del secondo ripiano è collocata la cappella. Alla sommità dell'ultimo ripiano della torre, aperto verso l'alto, quattro finestroni consentono di accedere alle loggette pensili da cui lo sguardo abbraccia l'intera zona della battaglia del Montello, delimitata dall'ansa del Piave. Nell'interno del Sacrario riposano i resti di soldati provenienti dai 120 Cimiteri di guerra disseminati lungo il medio Piave durante le dure, sanguinose battaglie del novembre 1917 e  novembre 1918.

 

Monumento a Francesco Baracca

Poco distante dal Sacrario sorge il monumento all’Asso dell’Aviazione Francesco Baracca. Romagnolo d’origine,  il famoso pilota fu abbattuto assieme al suo veivolo proprio durante la Battaglia del Sostizio, il 19 giugno 1918. Il monumento è un piccolo tempio formato da otto colonne che sorreggono una cupola. Alla base, su una lastra di marmo di Verona, si possono vedere i simboli a cui era legato Francesco, l’ippogrifo e il cavallino rampante (in seguito divenuto il logo della Ferrari), oltre alle firme dei genitori.
Sul piccolo tamburo si possono leggere le seguenti parole: “Così principia il salmo di questo re – 19 – 6 – 1918 – Di morte in morte Di meta in meta Di vittoria in vittoria Così comincia Il suo inno senza lira“.

 

Informazioni

Il Sacrario è proprietà demaniale dello Stato e dipende dal Commissariato Generale Onoranze ai Caduti in Guerra.

E' raggiungibile in auto (autostrada A27 d'Alemagna (Venezia-Belluno), uscita Treviso Nord e proseguendo sulla SS 13 Pontebbana; in treno (stazione ferroviaria di Susegana, circa 10 km), in aereo (aeroporto di Treviso, circa 30 km), e in nave (porto di Venezia, circa 60 km).

Il Sacrario è aperto i giorni feriali, escluso il lunedì, dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

L’apertura nei giorni festivi è prevista in occasione di visite o cerimonie programmate.

Per maggiori informazioni: tel. 0423544840 – fax 0423544840 – cimagrappa@onorcaduti.difesa.it


Multimedia: 

Informazioni e dati tecnici

OGGETTO
Definizione Sacrario
Identificazione Complesso monumentale
LOCALIZZAZIONE
Stato Italia
Regione Veneto
Comune Nervesa della Battaglia
COLLOCAZIONE
Denominazione Colesel dè Zorzi
Collocazione Specifica 176 mt
CRONOLOGIA
Da 1935
AUTORE
Riferimento all'intervento Architetto
Nome Felice Nori