Gorizia
Fogliano Redipuglia , Monte Sei Busi

Sacrario militare di Redipuglia

La realizzazione dell’imponente Sacrario, il cui toponimo Redipuglia deriva dallo sloveno "sredij polije" ovvero “terra di mezzo", fu preferita all’originaria idea di conservare e dare un assetto definitivo all’originario luogo di sepoltura dei caduti, ubicato presso il cimitero di Colle Sant’Elia che fronteggia il Sacrario al di là della Strada Regionale 305. Il Monumento, detto anche “Sacrario dei centomila”, è la più grande opera dedicata ai caduti della prima guerra mondiale in Italia; custodisce i resti dei soldati italiani caduti durante le tragiche battaglie che hanno avuto luogo su queste terre.

Note Storiche: 

Il Sacrario venne inaugurato il 18 settembre del 1938 ed il Colle Sant’Elia trasformato in Parco della Rimembranza.

L’opera, progettata dall’architetto Giovanni Greppi e dallo scultore Giannino Castiglioni, si presenta come uno schieramento militare e si adagia sul versante occidentale del Monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase della Grande Guerra. Vi sono custodite le salme di 100.187 caduti nel corso del conflitto in queste zone. Come ogni altro sacrario militare si struttura su tre elementi fondamentali: la Via Eroica; il Piazzale; l’area delle inumazioni dei caduti noti ed ignoti.

Il monumento si adagia sul versante occidentale del Monte Sei Busi e raccoglie circa 100.000 caduti italiani e 15.000 austro ungarici.

 

Note Tecniche

L’opera  è composta da tre livelli e rappresenta simbolicamente l'esercito che scende dal cielo, alla guida del proprio comandante, per percorrere la via Eroica. In cima, tre croci richiamano l'immagine del Monte Golgota e la crocifissione di Cristo.
Lo sviluppo ascensionale della monumentale scalea, formata da 22 gradoni, ciascuno largo 12 metri ed alto 2,50, nei quali sono allineate le urne degli oltre centomila caduti, e le tre Croci che la concludono associano alla solennità del monumento il chiaro significato mistico della redenzione al di là della vita terrena. 

Percorrendo la Via Eroica si giunge alla scalinata che dà accesso al piazzale sul quale sono collocate le tombe monolitiche del Duca d’Aosta, Comandante della III Armata, e dei suoi generali. Dal piazzale si accede all’imponente scalinata di ventidue gradoni che custodiscono le salme dei 39.857 soldati identificati. Alla sommità della scalea, sull’ultimo gradone, è stata realizzata una Cappella ai lati della quale sono le due grandi tombe contenenti gli oltre sessantamila soldati ignoti. 

 

La Via Eroica

Lunga circa 105 metri e larga 20 metri per uno sviluppo planimetrico di circa 2.100 mq, il percorso è stato realizzato in cemento gettato in opera e successivamente inciso seguendo una trama ortogonale quadrata. Ai lati trovano posto trentotto lapidi di bronzo (19 per lato) fissate nella pavimentazione e recanti a rilievo i nomi delle cime e le quote delle alture, a ricordo delle battaglie combattute sul Carso; le lastre misurano cm 3,80 di larghezza per 0,90 di altezza, sviluppano ognuna 3,42 mq e pesano circa 100 kg.

 

Il Piazzale

Al termine del percorso della Via Eroica si accede al piazzale la cui superficie è di circa 16.500 mq, al centro della scalinata di accesso, larga circa 164 metri, è stata posta una grande lapide in pietra recante l’epigrafe dedicata dal Duca di Aosta ai caduti inumati nel Sacrario. Sul piazzale, in prossimità del primo gradone, sono collocate la tomba del Duca d’Aosta ed successivamente quelle dei cinque Generali: Antonio Chinotto, Tommaso Monti, Giuseppe Paoloni, Giovanni Prelli, Fulvio Riccieri.

La tomba del Duca D’Aosta sviluppa una superficie complessiva (superfici orizzontali e verticali) di circa 418 mq; si eleva sul al piazzale attraverso cinque gradoni ed è sormontata da un elemento monolitico in marmo rosso della Val Camonica, del peso di 75 tonnellate, dono della Città di Torino. La sottostante cripta, alla quale si accede dal piazzale mediante una scala in pietra, custodisce la salma del Duca d’Aosta deceduto a Torino il 4 luglio 1931. Le tombe dei Generali, anch’esse elevate su un basamento a gradoni hanno una superficie pari a circa 117 mq ciascuna e sono sormontate da elementi monolitici in granito grigio.

 

La Scalea

Si sviluppa immediatamente dietro le tombe del Duca d’Aosta e dei cinque Generali ed è composta da ventidue gradoni, adagiati sul declivio del monte. La forma trapezoidale con la base maggiore, rivolta verso il piazzale di circa 127 metri ed una base minore di circa 93 metri, si restringe via via che si sale, così da accentuare l'effetto prospettico verso le tre croci e la cappella votiva poste sulla sommità. 

Lo sviluppo in pianta è di circa 29.000 mq, mentre ulteriori 900 mq sono invece interessati dalla cappella votiva. I gradoni, con dimensioni variabile in larghezza da 110 metri a 81 metri, una profondità di 10,70 metri (calcolando il solo piano di calpestio, con esclusione delle copertine) ed un’altezza di 2,50 m, custodiscono le salme dei 39.857 soldati identificati, riposti in loculi chiuhttp://www.centenario1914-1918.it/it/2015/07/16/redipuglia-e-i-cadutisi da lastre bronzee recanti il nome, il grado, l’arma di appartenenza e le onorificenze di ciascun caduto, disposti in ordine alfabetico da sinistra a destra e dalla lettera A del primo gradone alla lettera Z del ventiduesimo. I gradoni sono coronati da elementi in pietra, recanti a rilievo la scritta “PRESENTE” riproposta  su tutta la lunghezza di ogni gradone.

Al centro del primo gradone è posto il loculo dell’unica donna sepolta nel sacrario, Maria Kaiser Parodi, una crocerossina volontaria la cui tomba è contrassegnata da un croce e che è ricordata anche sul Colle Sant’Elia da un piccolo monumento in bronzo.

 

La Cappella votiva

La cappella sorge al centro del XXII gradone, l’ultimo; l’ingresso è sormontato da tre grandi croci in bronzo ed è caratterizzato da un portale contrassegnato al centro dalla croce della III Armata, il cui motto era “Victoria nobis vita”. La composizione architettonica è di concezione classica: al centro la navata unica che termina con l’abside, ai lati le due grandi tombe ed a seguire due sale museo rettangolari dedicate alle Medaglie d’Oro ed ai ricordi personali dei caduti . A tali sale si accede dal retro della cappella votiva. L’interno della navata è rivestito in marmo nero e sull’altare è collocata un’opera in bronzo dello scultore Giannino Castiglioni raffigurante la deposizione, la sale museo non presentano finiture di pregio, mentre la facciata esterna è della stessa pietra utilizzata per il resto del Sacrario.

 

Casa della III° Armata

Ai piedi della Scalea si trova l'edifico dove fece base la III° Armata comandata dal Duca D'Aosta che oggi ospita gli uffici e il Museo che sarà oggetto di intervento di restauro e riallestimento in occasione del Centenario della Grande Guerra da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

 

Leggi anche 'Redipuglia e i caduti' di Hannah Malone 


Multimedia: 

Informazioni e dati tecnici

OGGETTO
Definizione Sacrario
Identificazione Complesso monumentale
LOCALIZZAZIONE
Stato Italy
Regione Friuli-Venezia Giulia
Comune Gorizia
COLLOCAZIONE
Denominazione Fogliano Redipuglia
Collocazione Specifica Monte Sei Busi
CRONOLOGIA
A 1938
AUTORE
Riferimento all'intervento architetto
Nome Giovanni Greppi
Riferimento all'intervento scultore
Nome Giannino Castiglioni

Iscrizioni

su tutte le fila dei gradoni della Scalea

PRESENTE
lapidi bronzee sopra le due tombe alla fine della Scalea

Trentamila militi ignoti
al centro dalla croce della III Armata sul portone della Cappella votiva

Victoria nobis vita